venerdì 28 aprile 2017

Su segnalazione della Consulta comunale all’ambiente, il premio “Vivaio Eternot” alla memoria di Maria Maugeri: stamattina la cerimonia a Casale Monferrato

Sono stati annunciati oggi, 28 aprile, Giornata mondiale delle vittime dell'amianto, i vincitori della prima edizione del premio "Vivaio Eternot", istituito dal Comune di Casale Monferrato (Al), città simbolo della lotta all'amianto.

Sono in dieci ad aver ricevuto il riconoscimento per l'impegno profuso nella cura, la ricerca, la diffusione dell'informazione, in importanti e significative azioni di bonifica, nelle battaglie sociali e legali legate ai danni causati dall'amianto.

Su segnalazione della Consulta all'ambiente del Comune di Bari, uno dei premi è stato assegnato alla memoria di Maria Maugeri in virtù del suo impegno ultradecennale teso a sensibilizzare le istituzioni sui rischi da esposizione all'amianto e per il suo apporto determinante, da assessore comunale all'Ambiente, all'avvio della bonifica delle aree contaminate sul territorio cittadino.

Il premio consiste in una pianta di davidia involucrata, prodotta dal Vivaio Eternot, il primo monumento vivo, opera ambientale diffusa ideata dall'artista Gea Casolaro con l'obiettivo di creare relazione fra la città di Casale Monferrato e l'esterno, per innestare in tutti i luoghi feriti "radici di giustizia" dove prima c'era l'amianto.

La Consulta comunale all'Ambiente, presieduta da Elda Perlino, ringrazia il Comune di Casale Monferrato, il sindaco Titti Palazzetti, l'assessore alla cultura Daria Carmi, e tutti i membri della commissione Premio Eternot per questo importante riconoscimento alla memoria di Maria Maugeri, il cui impegno è stato determinante per la bonifica e riqualificazione del sito ex Fibronit di Bari finalizzata alla creazione del "Parco della Rinascita" che afferma la volontà di trasformare luoghi di morte in simboli di vita a tutela delle future generazioni e in memoria di tutte le vittime da amianto.

"Maria Maugeri è stata una protagonista indiscussa della lotta politica e civile contro l'amianto - commenta il sindaco Antonio Decaro - un simbolo di coraggio e di speranza per un'intera città. Se oggi la spiaggia di Torre Quetta e la ex Fibronit non ci fanno più paura è anche grazie a lei, che ha voluto affrontare le ferite ambientali di questa città scegliendo, senza dubbi, di stare sempre dalla parte dei cittadini e della loro salute. L'elenco delle tante cosa fatte da Maria in quasi trent'anni di impegno è lungo e costellato di piccole e grandi battaglie. Sono grato alla consulta Comunale all'ambiente che ha proposto ufficialmente la sua candidatura e alla città di Casale Monferrato con Titti Palazzetti per aver riconosciuto il valore delle battaglie di Maria Maugeri, che durante la sua vita ha incoraggiato tutti a credere che anche le idee che sembrano irrealizzabili possono diventare realtà, e che è compito delle istituzioni garantire giustizia e tutelare la salute pubblica. Nei prossimi giorni, insieme ai familiari di Maria Maugeri, alla consulta e alle associazioni ambientaliste, individueremo il luogo dove mettere a dimora la pianta di davidia involucrata in ricordo di Maria e del suo impegno".

 

Di seguito i nomi di tutti i vincitori della prima edizione del premio "Vivaio Eternot", con le relative motivazioni:

 

  • Francesco Ghiaccio - Marco d'Amore

Insieme hanno firmato la sceneggiatura del film "Un posto sicuro" dove il primo è il regista e il secondo è attore protagonista. La nascita del film è stato un momento di elaborazione collettiva, importante per la città prima ancora che per il sistema cinematografico. Subito dopo questo processo di consapevolezza ha investito tutti coloro che non conoscevano la storia della città di Casale Monferrato ma anche tutti coloro che vivono oggi storie simili, vittime della mancanza di diritti dei lavoratori e di rispetto dell'ambiente, vittime di un sistema industriale che pone il profitto davanti alle persone.

 

  • Maria Maugeri

È morta nel 2016 a soli 58 anni dopo aver combattuto a lungo contro un tumore. Ha dedicato tutta la sua vita, fino all'ultimo, alla città di Bari, sempre in prima linea nelle battaglie ambientali. Da assessore all'ambiente era impegnata per la bonifica e la messa in sicurezza dell'ex Fibronit, di cui, da consigliere delegata del sindaco, continuava a occuparsi. Oggi grazie alla sua forza e alla sua determinazione, Bari respira un'aria più pulita, ha spiagge e spazi pubblici sicuri e ha avviato grandi interventi di bonifica.

 

  • Romana Blasotti Pavesi

È il simbolo vivente della lotta all'amianto dei casalesi ma anche di tutti coloro che nel mondo hanno solcato i passi di questa battaglia che lei, fra i primi, ha segnato. La sua forza deriva da una tragica esperienza famigliare legata alla vicenda Eternit che le ha visto sottratti il marito, una figlia, una sorella e molti amici e parenti. Ma la sua capacità è stata quella di incarnare il dolore di tutti, di ergersi al di sopra della sua storia personale per interpretare quella di una città, di una collettività, di una comunità mondiale che si è raccolta attorno all'obiettivo di ottenere sia giustizia per tutte le vittime che un mondo libero dall'amianto al grido di "noi siamo più tanti di voi".

 

  • Stefano Cosma

Nel 1993 ha allestito la mostra "Amianto fuorilegge: ma perché?" a Gorizia, la prima sulla nocività dell'amianto, assieme al compianto professor Claudio Bianchi. Da consigliere provinciale è stato cofirmatario e promotore di ordini del giorno sull'amianto per impegnare la Regione a costituire un Centro Amianto con sede a Monfalcone, mentre i 106 mila euro ottenuti dalla Provincia come parte civile nel primo processo amianto venivano destinati ad opere di micro smaltimento. Il Centro Regionale unico per l'amianto di Monfalcone è da un anno decollato a pieno regime. Nel 2014 ha proposto la costituzione di un laboratorio transfrontaliero in sinergia fra l'Arpa e l'omologa slovena Arso che si occupasse anche di controlli, prevenzione e smaltimento di amianto: il protocollo è stato sottoscritto a ottobre 2016.

 

  • Alessandro Bratti

Onorevole, ha mostrato sensibilità rispetto al tema dell'amianto non solo da un punto di vista istituzionale in qualità di ideatore e di presidente della Commissione bicamerale di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, ma anche facendosi promotore di iniziative mirate al riguardo e proponendo soluzioni concrete. Bratti ha più volte guidato la Commissione nei luoghi oggetto di problematiche e criticità, verificando poi di persona le situazioni più complesse e ascoltando le reali necessità dei territori. Ha inoltre contribuito alla stesura di due importantissimi provvedimenti: la legge sugli ecoreati e la legge sull'istituzione del Sistema Nazionale a rete per la protezione dell'ambiente e disciplina dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.


  • Stefano Rigatelli

È morto per un malore nel 2016 a soli 51 anni. Ingegnere, ha lavorato dal 1996 all'Assessorato all'Ambiente della Regione Piemonte promuovendo la bonifica dei siti contaminati. Uno dei suoi meriti principali è la definizione di Casale Monferrato e degli altri 47 Comuni del circondario come Sito di Interesse Nazionale dei quali si è sempre occupato. La sua opera ha spaziato dal censimento alla bonifica di manufatti, aree contaminate e polverino.

 

  • Daniela Degiovanni

Oncologa, la sua storia professionale si è intrecciata da subito con la vicenda Eternit. Ha dedicato la vita a combattere il mesotelioma e a offrire cure e assistenza ai pazienti, con particolare riguardo per gli aspetti legatiall'umanità e alla sensibilità dei malati. Oggi, in pensione, continua il suo impegno nel volontariato con l'associazione Vitas, una delle prime in Italia a garantire l'assistenza a domicilio ai malati, ma anche l'Hospice di Casale Monferrato, la struttura che offre cure palliative e accompagna i pazienti negli ultimi momenti di vita.

 

  • Mirella Bertana

Maestra della Scuola elementare di Santa Maria del Tempio (Casale Monferrato), ha partecipato in prima persona a diverse udienze del processo di Torino, relazionando con mezzi adatti e comprensibili ai bambini gli accadimenti e stimolando in loro curiosità e interesse alle problematiche dell' amianto, ritagliando articoli dai giornali e spronandoli nel creare in loro uno spirito critico e proiettato al futuro, dedicandosi quindi a fornire alle generazioni di domani strumenti reali per comprendere e quindi maturare attenzione alle tematiche ambientali e sulla salute.

 

  • Assalti Frontali

Storica band Hip Hop romana, è protagonista di un lungo percorso fin dai primi anni '90 a favore dei diritti di tutti, quali l'abitare, la mobilità dei migranti e l'accesso a istruzione e sanità universali e di qualità, non si è mai risparmiata nel diffondere le ragioni di queste rivendicazioni. Il tema dell'amianto è stato affrontato soprattutto nella canzone Asbesto, che nasce dalla loro esperienza personale ed è un contributo concreto alla costruzione di consapevolezza intorno alla pericolosità dell'amianto, alla necessità di bonifica nonché alla memoria delle vicende legate all'Eternit e attenzione alle persone che ne sono state colpite.

 

  • I "giovanissimi" della Junior Pontestura anno 2013

Nel corso di un'intervista Andrea Garbero e i suoi giovani compagni di squadra hanno ricordato Luciano Bellan, il loro allenatore morto a causa del mesotelioma pleurico. Dall'intervista si è poi partiti per realizzare il documentario "L'allenatore di Casale. Una storia di ragazzi cresciuti accanto alla morte" di Matteo Lonardi e Stefano Scarpa.



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Sideralgia di Marta Vigneri (iQdB Edizioni di Stefano Donno) al Caffè Letterario di Lecce con l’Associazione Grifondoro























Sideralgia di Marta Vigneri (iQdB Edizioni di Stefano Donno) sarà presentato il 30 aprile 2017 da Serena Gatto dell’Associazione Grifondoro presso il Caffè Letterario di via G. Paladini 46 a Lecce ore 19,30 Interverrà l’editore Stefano Donno.
DALLA PREFAZIONE di FRANCESCA TUSCANO - “Che poesia è dunque LA poesia di Sideralgìa? Ma sarebbe meglio dire cosa non è: non è poesia del sentimento, inteso come necessità espressiva di un’intimità non mediata, ingenua (…) La poesia di questa raccolta è invece densa di sottotesto, mediata, e se di sentimento parla lo fa con evidente consapevolezza formale, oltre che tematica. Non è poesia per signore con cagnolino da grembo (come avrebbe detto Majakovskij). La poesia di Marta (qui il nome non è dell’autrice, ma della voce che agisce, nella raccolta) è poesia dell’urlo (comunicativo), che nasce dal suo opposto, l’afasia che ha conosciuto, carnalmente, l’Ospite, e la sua distruzione. E perciò la scelta linguistica diventa discrimine (come sempre è nella poesia, peraltro, quando è poesia). La scelta (ideologica) di Marta è quella di chi avverte il dovere, oltre che la necessità, di definire il reale attraverso un sistema di indagine non semplicemente percettivo. Esistono molte lenti per mezzo delle quali si assume il reale (…). Marta usa lenti che non riproducono in nettezza, ma in profondità.”
DALLA POSTFAZIONE di MARCELLO BUTTAZZO – “La sua è poesia filosofica, d’un progressivo incedere, d’un elegante procedere. Filosofica perché va a fondo dell’essere, scava intimamente nelle scaturigini dell’esistente, rivelando e mostrando sempre tracce consistenti di vita vissuta. Quella di Marta Vigneri è poesia di fisica ponderatezza. Il corpo balena, respira, parla, declama, evoca, echeggia. “Il corpo violato è padrone miserabile del tempo fortuito, trafitto dal ferro azzurro e affilato”. . Versi dell’alterità quelli di Marta, perché l’Autrice non si rinchiude mai in uno sterile fortino di egocentrismo: tutt’altro. Con le sue parole d’amore, di gioia e di dolore, getta un ponte conoscitivo e prolifico con l’altro da sé. I suoi versi non sono uno specchio di vacuo egotismo, ma un veemente e intenso treno in corsa, con cui la poetessa ci invita al viaggio.”

Marta Vigneri è nata a Galatina, in provincia di Lecce, nel 1978. Laureatasi in Filosofia presso l’Università degli studi di Lecce, ha successivamente conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in “Scienze della Mente e Teoria dei Significati” nella medesima Accademia. Sogna di vivere in un querceto, dove le sia garantito l’amore di un gigantesco cane corso dagli occhi di stagnola. E la vita, inventata, della scrittrice di cose minime.

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mercoledì 26 aprile 2017

La storia del dottr Jeckyll e di mister Hyde, la caduta e la rinascita dell’attore di Hollywood John Travolta e l’attaccante del Catanzaro Massimo Palanca: il programma de Il Falco e il Gabbiano di Enrico Ruggeri in onda da


La storia del dottr Jeckyll e di mister Hyde, la caduta e la rinascita dell'attore di Hollywood John Travolta e l'attaccante del Catanzaro Massimo Palanca.

Ecco il programma de Il Falco e il Gabbiano, il programma di Enrico Ruggeri in onda dal lunedì al venerdì alle 15.30 su Radio 24

 

 

Il tema del doppio, del Bene che non può esistere senza il Male, del loro simbiotico rapporto e dell'inevitabile lotta che si scatena tra di essi: "Sulle ali di carta" oggi, mercoledì 26 aprile, Enrico Ruggeri indaga raccontando alle 15.30 su Radio 24 la storia del dottor Henry Jekyll, lo stimato medico, colto, ricco, filantropo, perfino affascinante, che non si capisce perché, però, si accompagna ad un losco figuro che fa venire i brividi a tutti coloro che lo incontrano: Edward Hyde. Un vero giallo che appassiona e si spinge fino ai confini della natura umana, in un tragico avvicendamento fra le forze del Bene e quelle del Male, ma che alla fine travolge tutti, fino all'epilogo terrificante quanto inaspettato.

 

La storia che racconta Enrico Ruggeri giovedì 27 aprile a Il Falco e il Gabbiano è esattamente quella che ci si aspetta da una star di Hollywood: successo globale, clamorose cadute fino al limite dell'oblio professionale, scandali e qualche mistero. Tutto nascosto dietro la cortina fumogena dei potenti "press agent" dello star system americano. Proiettato ai vertici del box office negli anni '70 da pellicole come "La febbre del sabato sera" e "Grease", il nostro protagonista ha conosciuto anche flop colossali e una improvvisa rinascita grazie a Quentin Tarantino e al suo "Pulp Fiction". Membro di spicco della setta di Scientology, ha vissuto il dramma della morte del figlio Jett, affetto da autismo, e si è dovuto difendere da accuse di molestie sessuali da parte di uomini. Alle 15.30 su Radio 24 Enrico Ruggeri racconta la caduta e la rinascita di John Travolta.

 

Un attaccante deve segnare tanti gol per avere successo. Ma il cammino a volte è più difficile se si gioca in provincia, nelle squadre meno importanti, come se esistesse una regola per cui in una squadra piccola un calciatore non può diventare un grande campione. Ma a volte le regole si possono cambiare, basta avere un piede piccolo, un po' di vento, un gran bel paio di baffi e si diventa eroi per una città intera, per sempre. Per chiudere questa ultima settimana di aprile, venerdì 28, Enrico Ruggeri racconta alle 15.30 a Il Falco e il Gabbiano su Radio 24 la storia di Massimo Palanca, attaccante del Catanzaro divenuto famoso per le sue marcature su calcio d'angolo, capaci di spiazzare i più bravi portieri della sua epoca: sono 13 i gol complessivi realizzati direttamente da corner.

 

Per l'ascolto: www.radio24.it

Per informazioni: http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/falcogabbiano

FB: www.facebook.com/RADIO24.ilsole24ore


PIRP San Marcello: domani al via la prima fase della partecipazione sugli spazi pubblici e villa Giustiniani

L'assessora all'Urbanistica Carla Tedesco ricorda che prenderà il via domani, giovedì 27 aprile, alle ore 17, nei locali della parrocchia San Marcello, il percorso di partecipazione che accompagnerà l'attuazione degli interventi del PIRP di San Marcello, con il supporto scientifico del Politecnico di Bari (responsabile prof. Sergio Bisciglia).

Il processo di condivisione e co-progettazione delle operazioni da portare avanti nell'ambito dei lavori che interesseranno il quartiere prevede il coinvolgimento di residenti e cittadini durante l'intera fase di cantiere.
Nel dettaglio, fino al mese di giugno saranno organizzate attività di animazione e di ricerca-azione svolta con adolescenti e preadolescenti attraverso la raccolta di video-interviste realizzate con coloro che, nel tempo, hanno preso in cura aree verdi del quartiere presenti tra gli edifici. Una sorta di azione propedeutica alla successiva fase di co-progettazione che, con la collaborazione dei responsabili del procedimento e del cantiere, cercherà di produrre forme e spazi collettivi e non individualizzati di cura e gestione del verde.
Particolare attenzione sarà rivolta alla riqualificazione dell'area verde circostante villa Giustiniani attraverso una call di idee progettuali anche per usi temporanei prodotte non solo da figure professionali interne al settore della progettazione ma anche da parte gruppi organizzati, come le associazioni e le istituzioni educative.
Nel periodo tra settembre e novembre si darà il via alla fase di co-progettazione degli spazi verdi collettivi dell'area di villa Giustiniani, attraverso uno o più eventi di animazione sociale all'aperto. Successivamente, si continuerà con il coinvolgimento di realtà associative, le cui sedi o attività gravitano attorno all'area di San Marcello e villa Giustiniani.
Finora hanno dato la propria adesione al percorso di partecipazione l'Istituto tecnico industriale "Panetti", alcuni docenti del dipartimento di Scienze dell'Ingegneria civile e Architettura, studi professionali di giovani architetti e progettisti, gruppi di base esperti in progettazione del paesaggio e cura del verde, animatori di strada.
La calendarizzazione delle azioni e delle prossime fasi del percorso di partecipazione sarà soggetta all'andamento del processo stesso e alle rimodulazioni da realizzare periodicamente.


Un team salentino in finale ad Italia's Got Talent venerdì 28 aprile su Sky Uno

C'è anche un team di artisti salentini nella finale di Italia's Got Talent in programma venerdì 28 aprile prossimo, grande evento live condotto da Lodovica Comello in diretta su Sky Uno e TV8 a partire dalle 21.15.  

I giudici del talent Claudio Bisio, Nina Zilli, Luciana Littizzetto e Frank Matano hanno infatti selezionato tra i 15 artisti da portare in finale anche la poesia e il sogno del progetto "Il Mondo di Giulia", che durante le puntate del talent si è aggiudicato vere e proprie standing ovation da parte dei pubblico e degli stessi giudici.

Protagonisti principali della performance, sospesa tra sogno e realtà, Giulia Piccolo e Mattia Quarta, giovanissimi atleti alle prese con un viaggio fatto di farfalle colorate e unicorni di luce, creature oniriche e mostri spaventosi che li porteranno poi a rifugiarsi nell'abbraccio rassicurante di Greta Giampietro.

 

Il progetto nasce da un'idea di Fausto D'Elia, inventore di questa nuova forma espressiva che questa volta ha voluto raccontare l´immaginario di una bambina, ma che ha già partecipato all'edizione 2013 del talent. "Il mondo di Giulia" è un luogo in cui tutto diventa possibile, in una magica ed emozionante unione di colori, fantasia e arte. E' un nuovo modo di comunicare, di emozionare, di stupire", commenta D'Elia, "perché le moderne tecniche multimediali ci permettono di espandere la visione di ogni elemento e di creare una nuova dimensione. E Giulia e Mattina sono sicuramente i primi (e unici) bambini e ginnasti in Europa, e forse anche al mondo, a interagire con la tecnologia multimediale".

 

Tutti potranno votare per sostenere "Il Mondo di Giulia" durante la finale e per contribuire alla sua vittoria. Ecco come:

 

- App IGT 2017 (disponibile per iOS, Windows Phone, Android): scarica o aggiorna l'App e vota facendo prima il login con Sky ID o tramite Facebook e Twitter.

- SMS: invia un SMS al numero 4770470 con il codice del "Mondo di Giulia"

- Sito italiasgottalent.it: vota dopo aver effettuato il login tramite Facebook o Twitter.

- Decoder Sky connesso a internet: vota tramite il tasto verde del telecomando Sky.

- Facebook: vota tramite le pagine facebook.com/officialitaliasgottalentfacebook.com/TV8it e facebook.com/SkyUno, selezionando "Il Mondo di Giulia"

- Twitter: vota inviando un messaggio diretto agli account ufficiali di Italia's Got Talent,  TV8Sky Uno con il codice o il nome del "Mondo di Giulia" preceduto dalla parola "Voto".

Il voto è valido solo durante il live, dalla dichiarazione dell'apertura fino all'ufficializzazione della chiusura.

 

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Ecco gli auguri di Jury Chechi al team: https://youtu.be/HeaRSsB0D1c

 

Qui le due performance principali del "Mondo di Giulia"  durante il talent:

AUDITIONS: https://www.youtube.com/watch?v=T1BmCNBfHCA

SEMIFINALE: https://www.youtube.com/watch?v=judFWHCXWzg

 

Brevi info sui protagonisti del "Mondo di Giulia":

 

Giulia Piccolo, 12 anni, ginnasta della società Doria Gym di Racale sotto la guida attenta della sua allenatrice Serena Marsano, è stata convocata quest'anno agli allenamenti nazionali di Desio.

 

Mattia Quarta, leccese doc, ha 11 anni ma è già un eccellenza della ginnastica artistica salentina grazie alle cure del suo coach Saverio Martina dell'Asd Delfino. Già vicecampione italiano di categoria nel 2015, quest'anno avrà l'onore di vestire la maglia azzurra nella Nazionale Allievi di ginnastica artistica.

 

Greta Giampietro, ballerina di origine abruzzese che ha partecipato all'edizione 2014 del programma "Amici" di Maria de Filippi, lavora da due anni al progetto Xcube3d.

 

Fausto D'Elia, ideatore e produttore del progetto "Il Mondo di Giulia", non è nuovo a queste esperienze televisive. Con il progetto "XCube3D", per la prima volta sugli schermi televisivi in anteprima nazionale nell'edizione del 2013 di IGT, è stato infatti invitato a partecipare nel 2015 al prestigioso America's Got Talent.

 

 

XCUBE3D

 

http://www.xcube3d.com/about-us/ 

Youtube "XCUBE 3D CHANNEL" SU YOUTUBE

Facebook XCUBE3D

https://www.youtube.com/watch?v=enb94bHFqvk&t=269s per saperne di più sul progetto Xcube3d, raccontato in questo caso al TEDx di Bologna.

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