giovedì 15 settembre 2016

Gli auguri per il nuovo anno scolastico dell'assessora Paola Romano

Care bambine, bambini, ragazze e ragazzi, bentornati a scuola!

Anche quest'anno, nell'augurarvi un buon inizio di anno scolastico, desidero estendere questo augurio alle vostre famiglie, ai vostri insegnanti, ai dirigenti e a tutto il personale impegnato quotidianamente nelle scuole della nostra città, per far sì che tutto funzioni al meglio.

Durante quest'estate ho vistato molte delle vostre scuole, per accertarmi che i luoghi fossero idonei in termini di sicurezza, di comfort, ma soprattutto adeguati per accogliere una delle funzioni più importanti per la nostra comunità: quella educativa.

Gli anni della scuola, infatti, rappresentano un momento fondamentale del percorso di crescita, non solo vostro bensì di tutta la città, che vi porterà nel tempo ad acquisire maggiori conoscenze, competenze, relazioni, ma soprattutto ad essere consapevoli della vostra centralità di cittadini del domani, speriamo sempre più attivi e impegnati.

E quando visito le vostre scuole, nel silenzio delle aule sospese del periodo estivo, mi soffermo sempre sui vostri disegni appesi alle pareti, sulle vostre carte geografiche, nei vostri laboratori, immaginando i sogni, le paure, i desideri che attraversano questi luoghi tutto l'anno e che esprimono, sotto traccia, la ricchezza di una grande comunità che vorrei che emergesse con più forza nella vita della città.

La mia storia è legata a doppio filo al mondo della scuola e sono pienamente cosciente dell'impegno profuso dai dirigenti, dagli insegnanti, dagli educatori e dalle famiglie per affrontare ogni giorno le difficoltà di apprendimento, la scarsità dei mezzi, la frustrazione degli abbandoni, gli adeguamenti ai processi di riforma, le resistenze sociali in certi quartieri dove il ruolo della scuola stenta ad essere riconosciuto come dovrebbe.

Da quando sono diventata assessore, ho provato ad interpretare questo ruolo dandomi alcune priorità: garantire un servizio mensa più efficiente, più sano, diversificato e, soprattutto, gratuito per le famiglie più fragili; promuovere un servizio di trasporto più capillare e adeguato, anche per gli alunni diversamente abili; rafforzare il sostegno agli allievi più vulnerabili; sostenere le famiglie bisognose nell'accesso ai libri e, più in generale, nel diritto allo studio; favorire il dialogo tra il Comune e le scuole per lo scambio di buone pratiche e per l'avvio di progetti condivisi sui temi dell'innovazione, del multiculturalismo e delle nuove competenze.

E, a distanza di due anni, sono abbastanza soddisfatta. Abbiamo costruito due nuovi asili nido, proposto corsi di formazione a gran parte del nostro personale docente, assicurato l'avvio dei servizi di mensa e trasporto nei tempi giusti, messo in sicurezza e riqualificato numerose scuole, intercettato risorse per nuovi laboratori tecnologici, erogato 1 milione e 100 mila euro in libri, realizzato progetti sperimentali di alternanza scuola/lavoro, reagito tempestivamente alla vandalizzazione degli edifici scolastici.

Risultati positivi, che testimoniano un percorso ma che non considero comunque esaustivi.

Abbiamo ancora tanto cammino da fare e tra i prossimi obiettivi dell'Amministrazione comunale, oltre al potenziamento delle politiche in atto, c'è l'ampliamento delle opportunità di accesso ad attività culturali e formative extra scolastiche per le famiglie in difficoltà.

Pensiamo infatti che, accanto alle attività didattiche, sia determinante, per il futuro di una ragazza o di un ragazzo, acquisire competenze specialistiche e avere a disposizione strumenti didattici utili a realizzare i propri sogni mettendo a frutto talenti e inclinazioni individuali.

Per questo a breve avvieremo un'attività di confronto con le scuole, con le famiglie e con gli attori del territorio, per definire una misura condivisa di sostegno ai ragazzi provenienti dai contesti più fragili, per la quale abbiamo previsto 500mila euro nel bilancio comunale.

Aldo Moro diceva che la scuola "è legata alla società in modo indissolubile, specchio della sua crisi, riflesso del suo disagio, momento del suo divenire, condizione per la sua giustizia".

Ed è proprio su questo rapporto tra scuola e società che vorremmo agire, perché l'apprendimento, la cultura, l'energia giovanile possano progressivamente uscire dai muri delle scuole e contaminare positivamente il nostro modo di vivere e percepire la nostra bellissima città.

Buon anno scolastico a tutti noi!

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