martedì 13 settembre 2016

Pd di Ruffano chiede chiarezza sull'Inchiesta Fondazione Notte di San Rocco

Apprendiamo dagli organi di stampa e precisamente dall' articolo pubblicato oggi 13 settembre 2016 su Nuovo Quotidiano di Puglia, di un'inchiesta aperta relativa ai fondi che l'Ente Provincia di Lecce negli anni ha elargito alla Fondazione Notte di San Rocco di Torrepaduli. Leggendo l'articolo, salta agli occhi, che l'inchiesta oramai sembra avviata verso le battute finali. Certo ha dell'incredibile come un'inchiesta partita nel 2014 ci metta oltre 24 mesi ad emettere un provvedimento! Già il 05 Agosto 2016, la Segretaria del Circolo PD di Ruffano e Torrepaduli, Picci Anna Rita, aveva inoltrato, con nota PEC presso l'ufficio protocollo della Prefettura di Lecce, una richiesta di accesso agli atti per prendere visione e/o copia dei Bilanci della suddetta Fondazione, in quanto beneficiaria di contributi pubblici (Provincia di Lecce e Comune di Ruffano). La stessa Prefettura ci comunica, proprio oggi 13 settembre, l'impossibilità nel farci accedere agli atti in quanto la Fondazione non è iscritta nei registri e ci invitano ad inoltrare la stessa richiesta presso la Regione Puglia (dove probabilmente dovrebbe essere iscritta). Noi stessi abbiamo rilevato che il Presidente della Fondazione, nonchè Assessore alla Cultura, Pasquale Gaetani (e già Assessore Provinciale alla Cultura), sia stato beneficiario di contributi da parte del Comune di Ruffano sia per l'anno 2015 ( € 10.000,00) sia per l'anno 2016 (€ 15.000,00). Diciamo il Presidente, in quanto le delibere di giunta fanno riferimento alla Fondazione Notte di San Rocco di Torrepaduli ma di tali atti di concessione ne risulta beneficiaria la Fondazione di San Rocco – Pizzica, Tamburello, Scherma di Torrepaduli. Restiamo sbigottiti, dal leggere una notizia di tale portata (in cui potrebbe configurarsi il reato di truffa) a pagina 17, e lo siamo di più nel constatare i due pesi e le due misure adottate dal Nuovo Quotidiano di Puglia quando si tratta di diversi schieramenti politici. In altre occasioni , come nel caso delle inchieste intorno ad esponenti del Partito Democratico quali, l'inchiesta Arif nella quale venne coinvolto il Consigliere Regionale Sergio Blasi, o quelle che hanno visto protagonista l'altro Consigliere Regionale  Ernesto Abaterusso non si sono certamente fatti sconti e sono stati messi alla gogna dallo stesso quotidiano che ora è diventato garantista perfino nel non pubblicare i nomi degli 8 indagati. Alla luce dell'inchiesta e di quanto esposto chiediamo che venga fatta chiarezza al più presto perchè i cittadini tutti meritano rispetto. (La Segretaria Anna Rita Picci)

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