mercoledì 19 ottobre 2016

ESTERI: LA COMMISSIONE ADOZIONI INTERNAZIONALI NON SI RIUNISCE DAL GIUGNO 2014 E LE FAMIGLIE ATTENDONO INVANO

L'audizione di inizio ottobre in Commissione Giustizia di Silvia Della Monica, vicepresidente della Commissione Adozioni Internazionali (CAI), già presidente della stessa commissione da giugno 2014 a giugno 2016, non ha fugato alcun dubbio sulle situazioni in stallo e sui problemi legati alle adozioni internazionali, alla mancanza di informazioni ed al blocco dei rimborsi. Per questo, il deputato 5 Stelle della Commissione Affari Esteri e Comunitari, Emanuele Scagliusi, ha presentato due interrogazioni al Presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi e al ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi (nonché attualmente alla guida della CAI). Il deputato pugliese ha chiesto, innanzitutto, per quali ragioni il ministro Boschi non abbia ancora convocato la Commissione adozioni internazionali, visto che il 20 luglio 2016 in audizione in Commissione giustizia, dichiarò che lo avrebbe fatto "già in settembre" ma, ad oggi, ancora nessuna riunione si è svolta.

 

"La Boschi deve far sapere quali iniziative intenda adottare per fare in modo che la CAI si smuova da questo immobilismo, nell'esclusivo interesse dei bambini e dei genitori in attesa di adozione dichiara il deputato Emanuele Scagliusi (M5S) Non basta fare promesse se poi non si è in grado di mantenerle. Ci sono enti, associazioni, bambini e genitori in attesa che meritano delle risposte. Se le adozioni dall'estero sono crollate negli ultimi anni è anche per colpa dell'assoluta assenza di informazioni da parte dell'ente pubblico che ormai non si riunisce dal 27 giugno 2014".

 

Inoltre, Scagliusi ha chiesto spiegazioni anche in merito alle dichiarazioni del Ministerio de la Mujer y Poblaciones Vulnerables, il quale, secondo una fonte peruviana, avrebbe sospeso le adozioni internazionali dal Perù verso tutti i Paesi, dopo il caso di tre bambini peruviani che sono stati vittime da anni di abusi e torture dei loro genitori adottivi di origine statunitense. In Italia, molte coppie hanno in corso procedure di adozione internazionale di bambini dal Paese sudamericano ma, al momento, non hanno ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale a riguardo da parte della CAI.


"Negli ultimi giorni ho ricevuto diverse richieste di informazioni e chiarimenti sullo stato delle adozioni internazionali in Perù – continua il parlamentare 5 Stelle – È doveroso da parte di un ente pubblico quale è la CAI chiarire quale sia a riguardo la situazione delle relazioni tra Italia e Perù ed informare i genitori sulle iniziative che la Commissione intende adottare affinché le famiglie siano costantemente informate ed aggiornate tempestivamente sulla situazione attuale e su eventuali sviluppi dei prossimi giorni. Ormai, dopo le scuse rivoltemi dalla Della Monica in audizione per la gestione del sito della CAI, che risulta del tutto inutile agli utenti vista l'assoluta mancanza di informazioni – conclude Scagliusi (M5S) mi aspetto a brevissimo un netto cambio di rotta per tutti quei genitori che, non riuscendo ad avere risposte telefonicamente, potrebbero almeno utilizzare il sito istituzionale come riferimento. Staremo a vedere
. Intanto, il nostro pressing sulla CAI e il nostro impegno per velocizzare l'iter adottivo e per ridare serenità alle famiglie e ai bambini prosegue".

 


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