mercoledì 19 ottobre 2016

Il Comune di Bari si aggiudica il bando Urbact III con altre 8 città europee per elaborare strategie condivise in tema di sviluppo sostenibile

Il Comune di Bari è stato ammesso a finanziamento al bando del Programma Urbact III, che sostiene l'implementazione di 15 network europei di città per elaborare strategie condivise in tema di sviluppo urbano sostenibile.

Urbact III 2014/2020 è un programma di cooperazione interregionale di scambio e apprendimento per la promozione dello sviluppo urbano sostenibile. Al programma partecipano i 28 Stati membri dell'Unione e i due paesi partner, Norvegia e Svizzera.
L'obiettivo di Urbact è di facilitare la condivisione di conoscenze e buone prassi tra le città e gli altri livelli di governo al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile e integrato delle città europee e accrescere le competenze dei soggetti coinvolti nell'attuazione delle politiche urbane.
La proposta progettuale, dal titolo "Cities in Article 7 - CIA7", con capofila la città di Lille (FR), oltre a Bari vede come protagoniste le città di Olomouc (CZ), Duisbourg (DE), Larissa (LE), Siviglia (ES), Dublino (IE), Pesaro (IT) e Lublin (PL).
Obiettivo della proposta è quello di consolidare una rete europea di città per la condivisione di metodologie e prassi nell'attuazione dell'articolo 7 del regolamento UE n. 1301/2013, che legittima le città a svolgere il ruolo di autorità urbane nei processi di gestione dei fondi europei nella programmazione 2014-2020.
Il progetto nasce nel solco del Patto di Amsterdam sottoscritto lo scorso 30 maggio, che segna l'avvio della Agenda urbana europea: un piano per rafforzare la dimensione urbana e quindi sostenere le città, che si trovano oggi a interfacciarsi con problematiche sempre crescenti. Sfide che riguardano in particolare la povertà, la segregazione spaziale e sociale, il cambiamento demografico e l'utilizzo delle energie rinnovabili.
12 sono i temi dell'Agenda urbana dell'UE: 1) Inclusione dei migranti e dei rifugiati, 2) qualità dell'aria, 3) povertà urbana, 4) housing, 5) economia circolare, 6) adattamento ai cambiamenti climatici, 7) transizione energetica, 8) mobilità urbana, 9) transizione digitale, 10) acquisti pubblici, 11) lavori e competenza nell'economia locale, 12) uso sostenibile del suolo e soluzioni eco-based.
"La città di Bari, come autorità urbana del PON Metro, oggi rientra a pieno titolo tra le grandi città europee che possono ricoprire un ruolo da protagoniste nella nuova programmazione dei fondi comunitari 2014-2020, che ribadisce il ruolo delle Città come motori dell'innovazione e del cambiamento - commenta soddisfatta l'assessora all'Urbanistica Carla Tedesco -. È necessario confrontarsi e cooperare con altre realtà urbane europee attraverso network consolidati, come URBACT, che da circa 20 anni svolge un ruolo rilevantissimo in ambito UE nel favorire lo scambio di competenze, metodologie di programmazione, partecipazione e attuazione. La partecipazione di Bari alla rete sarà utile a migliorare la qualità delle politiche urbane a livello locale e, allo stesso tempo, a consentire alla città di Bari di posizionarsi nei network europei. È per noi un onore aderire ad una proposta di Lille Metropole, che da un ventennio esprime un forte protagonismo in sede di pianificazione e buone pratiche di governance metropolitana".


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