mercoledì 26 ottobre 2016

L'ARTIGIANATO FORMATIVO il 28 ottobre all'Open Space di Piazza S. Oronzo, la presentazione del libro di Michela Guerra

Venerdì 28 ottobre, alle ore 18, nella sala polifunzionale Open Space di Piazza Sant'Oronzo, verrà presentato il libro "L'artigianato formativo" di Michela Guerra.

Il libro - destinato ad operatori del sociale -  affronta la formazione sul piano personale e professionale quale presupposto per interagire in qualsivoglia ambito lavorativo.

L'assunto portato avanti da Michela Guerra parte dal presupposto che non è possibile alimentare un processo di cambiamento se prima non si rilegge la propria storia, il proprio vissuto personale dal punto di vista affettivo, emotivo, cognitivo e relazionale. Solo così ci si può aprire ad un dialogo, ad una relazione educativa attivando una comunicazione significativa.

"Quando eravamo bambini – spiega nel suo libro Michela Guerra - le parole corrispondevano al mondo che si scopriva; alle emozioni non si sapevano trovare parole giuste: le parole della paura, della gioia, della rabbia venivano mutuate dal mondo degli adulti; ma c'era il pianto pieno, disperato; c'era il grido; c'era il rompere e il sentire il suono della rabbia; c'era la risata bella che suonava dentro. Si trovava il mezzo per comunicare e non sapevamo di essere "emittenti" e non sapevamo che doveva esserci un "ricevente". Il ricevente lo si scopriva di volta in volta nella poiesis dell'incontro con le cose, con le persone, con il "dato", il naturale, l'evento. Non c'era la "certezza securizzante dell'ovvio", c'era lo stupore della scoperta. Riuscivamo a scoprire la richiesta del "mondo-della-vita" di essere letto, scrutato, rubato e conquistato. La comunicazione era una "comunicazione amante", perché scaturiva dall'intenzionalità dell'incontro e della scoperta. Il "Prometeo" in ognuno di noi non era ancora "incatenato", sfidava gli dei e rubava il fuoco per organizzare il "suo" cosmo. Oggi l'alternativa è una "movenza elusiva" (Escobar) una strategia, un "come se". Per divenire Prometeo, essere previdenti e attivi a un tempo, "civettando" con il cosmo tra il sì e il no e, cercando un ricevente; chiamiamo disagio esistenziale e professionale semplicemente il bisogno di essere in relazione. È forse questa la formazione? Sarà necessario allora percorrere un cammino formativo che guardi alla ricerca, al ri-pensamento su cosa volere, per poi cercare e direzionare il senso del proprio andare".

All'iniziativa prenderanno parte l'autrice, Michela Guerra, l'assessore al Turismo e Marketing territoriale, Spettacoli ed Eventi del Comune di Lecce, Luigi Coclite, il giornalista Antonio Greco e Andrea Mori, Direttore culturale della Cooperativa socciale Progetto Città di Bari.

L'evento è realizzato in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Lecce.

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