mercoledì 19 ottobre 2016

Zannablù torna negli anni '80 con "Stranger Pigs". Anche la nuova serie di Netflix nel mirino del Cinghiale, per un albo pop

Zannablù torna negli anni '80 con "Stranger Pigs", nuova dissacrante satira suina
Anche la nuova serie di Netflix nel mirino del Cinghiale dalle zanne blu, in un divertente albo che fonde la cultura pop di quegli anni con elementi dei giorni nostri


A Lucca Comics & Games sarà presentato in anteprima il nuovo capolavoro della saga Zannablù: "Stranger Pigs". Una nuova divertente parodia, rigorosamente in chiave suina, ideata e realizzata da Stefano Bonfanti e Barbara Barbieri per le Edizioni Dentiblù, disponibile in libreria e fumetteria dal 15 novembre 2016.

Ad essere finito nel mirino della satira del grosso cinghiale stavolta è Stranger Things, il telefilm diffuso su Netflix ambientato nell'America suburbana degli anni '80. "Stranger Pigs" si apre con Zannablù, tuttofare di una piccola cittadina, che smonta dal suo ruolo di babysitter lasciando da solo il piccolo Giacomino. Il giorno seguente, il bambino è misteriosamente scomparso e la madre è nel panico. Il nostro cinghiale, nel tentativo di rimediare alla sua mancanza, e poiché, fra i suoi mille mestieri è anche capo della polizia locale, inizia una rocambolesca ricerca a cavallo fra due dimensioni, e scopre che dietro tutto questo ci sono l'emittente televisiva Fininset e il suo patron Berto Silviusconi. Zannablù dovrà, inoltre, vedersela con dei pericolosi Porkémon mannari sfuggiti a un esperimento scientifico. Il tutto, sulle note di Gigi D'Islessio, simpatico ma imbranato teenager che continua ad invertire le parole nelle sue canzoni. Riuscirà a salvare la pelle e a riportare a casa il piccolo Giacomino?

In "Stranger Pigs" ritroviamo magistralmente inseriti alcuni elementi della cultura pop italiana anni '80, come il boom della tv commerciale. Una satira di costume, garbata e pungente insieme, che vi riporterà indietro di circa trent'anni.

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