giovedì 24 novembre 2016

Giornata contro la violenza sulle donne: il 25, 26 e 27 novembre gli Ipercoop di Bari destineranno l’1% dei prodotti Coop al Centro antiviolenza comunale

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che si celebra domani, venerdì 25 novembre, Coop Alleanza 3.0 parteciperà alle iniziative organizzate nell'ambito del programma promosso dall'assessorato al Welfare "Generare culture non violente", attraverso la campagna solidale "Noi ci spendiamo, e tu?", a supporto delle realtà che sostengono le vittime di soprusi e maltrattamenti.

Domani 25, sabato 26 e domenica 27 novembre, infatti, i punti vendita Coop di Bari destineranno l'1% delle vendite dei prodotti a marchio Coop al Centro antiviolenza del Comune di Bari per sostenere la realizzazione di progetti a sostegno alle donne vittime di violenza. Per l'occasione sarà allestito un punto informativo a cura dei soci volontari, verrà affissa una campagna informativa e, nel corso delle tre giornate, saranno organizzati, in collaborazione con il centro stesso, degli eventi a tema per dare maggiore visibilità all'iniziativa e comunicare ai consumatori progetti e interventi che potranno essere realizzati grazie al loro contributo. In particolare, nel centro di Japigia sarà proiettato il cortometraggio "La violenza non va custodita. Si alzi il sipario", nell'Ipercoop Pasteur si terrà un reading di storie di violenza con "lieto fine" e a Santa Caterina avrà luogo una proiezione di filmati sul tema della violenza.

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 17 alle 19.

"Voglio ringraziare la Coop per la sua adesione a una serie di iniziative e programmi avviati dal welfare, da Bari Social Book alla rete di Generare culture non violente - commenta l'assessora al Welfare Francesca Bottalico -. Mi auguro che questa collaborazione possa diventare una costante compagna di viaggio e un esempio per tante altre attività private. L'adesione della Coop, come di altre realtà locali, dimostra che la dimensione della violenza e della discriminazione nei confronti di chi è più fragile riguarda tutti, donne e uomini, adulti e bambini, e che solo un cambio di mentalità e di approccio a queste dinamiche può fare la differenza. Con i proventi della raccolta fondi, che rappresenta un gesto significativo per tutte quelle donne che sono impegnate in un vero e proprio percorso di rinascita, potremo intensificare il nostro impegno e il lavoro praticato quotidianamente dal Centro antiviolenza attraverso progetti mirati, uno dei quali, dallo scorso mese di marzo, ha portato per la prima volta gli operatori al di fuori della struttura protetta, proprio per intercettare i bisogni e sensibilizzare i cittadini sui temi della violenza di genere e sui possibili interventi di sostegno".

Sempre nella giornata di domani il programma Generare culture non violente, realizzato in collaborazione con la rete cittadina che conta un centinaio di realtà locali pubbliche e del privato sociale, prevede una serie di appuntamenti nelle scuole, nei centri convenzionati con l'assessorato al Welfare e a teatro, come di seguito indicato:

La violenza raccontata dai ragazzi e dalle ragazze in 3 D

Laboratorio di costruzione di una storia organizzato da Caf/Cap Libertà

Ingresso riservato agli utenti del servizio

ore 18,00 - 20,00, presso la sede del Caf/Cap Libertà, in via Martiri D'Otranto 65

Il laboratorio nasce dopo la collaborazione con il Centro antiviolenza comunale: a partire da una riflessione sul concetto di violenza con i minori del CAP Libertà, è stata realizzata una storia in 3 D che sarà completata nelle tre giornate di laboratorio.

cftbari-liberta@libero.it

080 5740210

 

In-between

Mostra fotografica organizzata dall'associazione "Fotografi di Strada"

Ingresso gratuito senza prenotazione

ore 18,00 - 20,30, in via Sagarriga Visconti 140

Mostra fotografica delle donne dell'associazione "Fotografi di Strada". Tra l'odio e l'amore, tra la violenza e l'indifferenza, tra il sentire e il non capire, tra la morte e la vita, tra un uomo e una donna

IN–BETWEEN

cosa c'è?

C'è uno sguardo rigenerativo,

la volontà di non ignorare,

il desiderio di ri-costruire BELLEZZA

fotografidistrada.bari@gmail.com

3498771507

 

Farfalle

Spettacolo teatrale a cura della società cooperativa "Animalenta"

Ingresso a pagamento con prevendita

alle 21.00, presso il Teatro Abeliano, in via padre Kolbe 3

Scritto e diretto da Ilaria Cangialosi

In scena Sara Bevilacqua, Arianna Gambaccini, Angela Iurilli Ilaria Cangialosi

Aiuto regia Giulia Fanelli

Disegno luci Vincent Longuemare

Pubblico: scuole medie superiori/ pubblico adulto

Lo spettacolo narra la storia delle sorelle Mirabal, nate ad Ojo de Agua (Repubblica Domenicana, tra il 1923-1960) sotto il severo regime trujillista. Le famiglie furono spogliate di ogni bene a favore della Patria, per ordine del generale Rafael Leónidas Trujillo. Il regime durò più di trent'anni, circa 30.000 haitiani furono uccisi in nome dello "sbiancamento razziale" a causa di una politica xenofoba, 50.000 vittime in tutto. Minerva, Patria e Maria Teresa Mirabal crebbero in una famiglia benestante, tra libri, musica, principi di tolleranza e amore, svilupparono così nei confronti del regime un senso di rivendicazione e giustizia. Hanno lottato durante tutta la loro vita contro il regime, nascondendo gli haitiani prima e diventando attiviste poi, senza cedere mai alla paura. I loro ideali di parità, libertà e democrazia, indussero le tre sorelle a divenire l'anima del "Movimento 14 giugno" (movimento rivoluzionario nella lotta alla dittatura). La parola d'ordine del movimento era "Mariposas", "Farfalle". Le farfalle si moltiplicarono velocemente, il movimento contava più di 20.000 adesioni, divenne così sempre più temuto da parte del dittatore generale Trujillio che reagì con severa repressione nei confronti di tutti coloro che vi aderivano. Le sorelle Mirabal furono perseguitate, arrestate e infine assassinate il 25 novembre del 1960, la loro morte indignò così tanto il paese che distanza di pochi mesi Trujillo fu assassinato e con lui cadde il regime. Il 17 dicembre 1999 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite dichiara, in loro memoria, il 25 novembre Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

http://www.teatridibari.it/events/farfalle/

 

Destrutturare gli stereotipi di genere per prevenire la violenza sulle donne

Laboratorio esperienziale organizzato dal progetto "Di che genere sei?" di Tiziana Mangarella

Ingresso riservato alle scolaresche prenotate

dalle ore 11,00 presso la sede del liceo delle Scienze sociali "Bianchi Dottula", in corso Mazzini 114

Le rappresentazioni diffuse di femminilità e maschilità sono il riflesso di un "ordinario sessismo" che pervade la nostra cultura. Nelle prassi quotidiane, nelle relazioni tra pari, nella struttura del linguaggio, nell'immaginario veicolato dai media e dai social media, il rischio di violenza di genere incombe in forme più o meno visibili.

Obiettivo di questo incontro è quello di sensibilizzare al tema della violenza di genere provando a riconoscerla a partire dagli stereotipi diffusi e interiorizzati, che possono poi incidere sulle traiettorie di vita delle ragazze, con maggiori rischi di discriminazione, ma anche dei ragazzi, limitandone opportunità e piena realizzazione.

t.mangarella@libero.it

 

 

Amore è...Amore non è...

Mostra collettiva organizzata da Centro aperto polivalente per minori di Carrassi - San Pasquale

Ingresso gratuito senza prenotazione

25 novembre, ore 15,30 -18,30, presso la sede del Caf/Cap Picone Poggiofranco, in via Carrante 5

Laboratorio artistico-educativo rivolto ai minori: attraverso riflessioni condivise dal gruppo dei ragazzi e moderate dagli educatori e dall'esperta di laboratorio, si esplorerà il concetto di resilienza, insito in ognuno di noi.

Alla fase riflessiva, seguirà la fase di realizzazione di immagini artistiche che faranno da veicolo per poter approfondire i diritti umani.

Gli schizzi prodotti dai ragazzi parleranno di loro e di come possono essere utilizzati e sostenuti i diritti per tutelare loro stessi.

caf.poggiofranco@progettocitta.org

080 9680277

393 9672897




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