venerdì 25 novembre 2016

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, l’assessora Bottalico in visita al Centro antiviolenza comunale: “Da gennaio ad oggi circa 70 vittime prese in carico. importante lavorare con uomini e donne su percorsi di educazione all'affettività”

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, questa mattina sulla facciata di Palazzo di Città è stato esposto un manifesto per testimoniare l'impegno del Comune di Bari ad avviare ogni azione utile al contrasto alla violenza sulle donne e alle discriminazioni di ogni genere. Il manifesto riprende l'immagine scelta per la campagna di sensibilizzazione appena lanciata dall'amministrazione comunale, assieme al Centro antiviolenza comunale e alla rete cittadina di "Generare culture non violente", per dare risonanza a un messaggio positivo rivolto a tante donne inermi di fronte a comportamenti brutali e, purtroppo, spesso fatali degli uomini.

Il tema scelto quest'anno per la campagna e per il programma di Generare culture non violente è la resilienza, ossia la capacità da parte di coloro che hanno subito un trauma di poterlo superare per poi ricominciare una nuova vita.

Sempre questa mattina l'assessora Bottalico si è recata presso il Centro antiviolenza del Comune di Bari, in via San Francesco d'Assisi 75, per ringraziare simbolicamente tutti gli operatori della città di Bari impegnati quotidianamente nel supporto alle vittime di violenza e lanciare un messaggio di incoraggiamento alle donne coinvolte nei circuiti della violenza.

Da gennaio ad oggi il Centro antiviolenza ha registrato 261 contatti territoriali ed extraterritoriali. Sono state 69 le donne prese in carico, per 10 delle quali sono stati effettuati degli inserimenti nelle strutture protette (10 donne più 4 minori).

Dal lavoro realizzato dal Centro antiviolenza comunale (composto per il 51% dall'ascolto, il 19% dalla consulenza legale, l'8% dal sostegno psicologico e per il 14% dall'inserimento in una struttura protetta), emerge che le donne che si rivolgono alla struttura sono prevalentemente residenti nel Municipio I e con un livello di scolarizzazione medio-alto (quasi tutte hanno conseguito un diploma di maturità), che un quarto è di origine straniera e residente nel Comune di Bari e che sono prevalentemente sposate con almeno un figlio. La violenza subita è esercitata prevalentemente nel contesto domestico ad opera del coniuge.

"Il contrasto alla violenza e la promozione di culture non violente - ha dichiarato Francesca Bottalico - rappresentano una delle priorità di questa amministrazione, e ogni servizio del Welfare, da quelli educativi per i minori a quelli rivolti ad adulti, famiglie e anziani, deve impegnarsi in questa direzione. In questi giorni, attraverso la rete di Generare culture non violente, composta da un centinaio di realtà locali, abbiamo promosso diverse iniziative che, cogliendo l'occasione del 25 novembre, intendono rilanciare in maniera forte la necessità di fermare questa drammatica deriva. Quest'anno abbiamo scelto, come filo conduttore, il tema della resilienza che figura in tutti gli eventi organizzati, accompagnato dalla campagna lanciata dal Comune, anche grazie al contributo della giovane illustratrice tarantina, Marisa Vestita. Siamo consapevoli della necessità di ribaltare le immagini negative, da sempre associate a tali temi, al fine di sostenere le capacità resilienti di tante donne, infondendo loro coraggio, speranza e fiducia in una possibilità di cambiamento. Le iniziative, ormai da diversi anni, stanno coinvolgendo sempre più uomini perché è fondamentale lavorare con loro per dar vita a un cambiamento di mentalità che deve riguardarci tutti. Contrastare la violenza non può prescindere da percorsi seri di educazione all'affettività e di contrasto agli stereotipi di genere. Ed è per questo che nel programma di Generare culture non violente sono state inserite una serie di attività che si svolgeranno nelle scuole e nei centri socio-educativi della città".

Il Centro antiviolenza comunale inoltre, dallo scorso mese di marzo, sta portando avanti un programma di interventi, denominato "Rafforzare la non violenza", approvato e finanziato dalla Regione Puglia con 40mila euro. Si tratta di un progetto che integra quanto già viene effettuato dalla struttura, potenziandone la diffusione delle azioni e la fruibilità sul territorio cittadino con diversi sportelli al pubblico.

Di seguito i dati delle azioni eseguite finora nell'ambito del progetto:

·        oltre 280 ore di sportello decentrato: il Centro antiviolenza del Comune di Bari incontra la comunità, presidiando le sedi dei Centri aperti per famiglie, dei Centri polivalenti per minori e dei Municipi attraverso l'attivazione di uno sportello dedicato

·        14 laboratori e oltre 150 utenti coinvolti, tra adulti e minori: per circa 3 mesi gli operatori del Centro antiviolenza hanno coinvolto gli utenti dei centri convenzionati con l'assessorato al Welfare per realizzare insieme laboratori esperienziali di diverso tipo; da settembre a novembre hanno creato prodotti multimediali e artistici - mostre fotografiche, cortometraggi e canzoni - sul tema della violenza di genere

·        interventi dedicati ai minori del circuito penale: a cominciare dalla comunità "Chiccolino", gli operatori del centro hanno condotto colloqui individuali e laboratori di gruppo con ragazzi inseriti, in vario modo, nel circuito penale.

·        16.000 volantini e 200 locandine da distribuire nei punti nevralgici della città: a partire da oggi, 25 novembre, Centri aperti per famiglie, Centri polivalenti per minori, Municipi, stazioni, presidi ospedalieri e supermercati affiggeranno il materiale di comunicazione della campagna realizzata per sensibilizzare la cittadinanza sul contrasto alla violenza di genere.


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