venerdì 25 novembre 2016

GUERRIERI: “L'AMORE E' UN'ALTRA COSA”

Intervento della Consigliera comunale Giordana Guerrieri in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne: "Dalla violenza, dagli amori malati, dagli amori imperfetti le donne possono liberarsi"

Violenza domestica, pedofilia, tratta, mutilazioni stupro. La giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, individuata nel 25 novembre dall'Assemblea Generale delle Nazioni unite nel 1999, ogni anno ci riporta ad una sfida sociale e di civiltà: i numeri drammatici della violenza, da debellare. Secondo le ultime ricerche condotte dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, il 70% delle donne vittime di omicidi sono morte per mano dei loro partners. Un dato inquietante, che ci fornisce la dimensione e la gravità del problema. Quando parliamo di violenza – e tengo sempre a ribadire questo aspetto – non ci riferiamo soltanto alla violenza fisica, ma a quella psicologica, alle minacce, alle intimidazioni, alle persecuzioni, alle coercizioni, ai divieti, alle segregazione. È una violenza altrettanto subdola, causa di un dolore altrettanto forte, quello dell'anima. Ogni anno, in questa giornata, scriviamo un bilancio, registriamo i piccoli, timidi successi, dovuti ad una sensibilizzazione ormai permanente sul tema. Nelle scuole, negli incontri pubblici, nel nostro vivere quotidiano, siamo impegnati a diffondere la pratica del dialogo, della denuncia. La violenza non si può che combatterla denunciandola, smascherandola. Sono 6 milioni 788 mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni. I partner o gli ex commettono le violenze più gravi. Il nostro impegno quotidiano, individuale e collettivo, deve andare in una direzione ben precisa: far comprendere alle donne, fin dalla loro tenera età, che l'amore è un'altra cosa. Dalla violenza, dagli amori malati, dagli amori imperfetti le donne possono liberarsi. "La violenza non è forza ma debolezza, né mai può essere creatrice di cosa alcuna, ma soltanto distruttrice", scriveva Benedetto Croce. Insieme dal vortice della violenza si può uscire. Basta volerlo.

 

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