martedì 6 dicembre 2016

Art Bonus - in meno di un anno 135.000 euro raccolti per Fortino e Colonna infame

L'assessorato alle Culture rende noto che nell'ambito del progetto Art Bonus, la legge che garantisce un credito di imposta, pari al 65% dell'importo donato, a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano, è stato raggiunto l'importo utile al recupero di due importanti beni, individuati nell'elenco del patrimonio cittadino da restaurare. 

Si tratta del Fortino Sant'Antonio, il cui progetto prevede lavori sia nella parte superiore della terrazza sia nella parte sottostante per 120.000 euro, e della Colonna infame, per cui l'importo complessivo dei lavori è valutato in circa 15.000 euro. 

Tra i "mecenati di Bari", i cui nomi sono pubblicati sul sito istituzionale, ci sono cittadini, associazioni, soggetti privati e un'azienda municipalizzata cittadina che hanno potuto  scegliere i beni da finanziare tra quelli presenti nel primo elenco fornito dall'amministrazione comunale. Adesso, completata la raccolta dei fondi per due beni, gli uffici comunali sono al lavoro per redigere nel dettaglio i progetti di recupero.

 

Sul sito del Comune di Bari, è possibile, infatti, consultare lo stato di avanzamento della raccolta fondi per i singoli beni in modo da poter decidere come contribuire. L'amministrazione comunale, inoltre, a fronte delle tante richieste e di nuove manifestazioni di interesse avanzate, ha deciso di integrare e completare il primo elenco di beni da restaurare che potranno essere oggetto dei contributi di soggetti privati. 

 

"Ci sono voluti diversi mesi, ma finalmente anche a Bari il progetto dell'Art Bonus sta prendendo piede - dichiara il sindaco di Bari Antonio Decaro -. Siamo molto contenti dell'interesse che cittadini, associazioni e aziende stanno mostrando nei confronti di questa opportunità, soprattutto perché questo significa che c'è una maggiore consapevolezza del valore del nostro patrimonio artistico e culturale e soprattutto che è compito di tutti prendersene cura, partecipando attivamente al recupero e alla valorizzazione dei nostri beni più importanti". 

 

"Art bonus è una rivoluzione che richiede tempo e perseveranza per affermarsi - spiega Silvio Maselli, promotore dell'iniziativa -. Siamo tra i primissimi Comuni del Mezzogiorno ad averci creduto e, a giudicare dall'entusiasmo e dalle richieste di informazioni che stiamo registrando nelle ultime settimane, significa che abbiamo scommesso nella direzione giusta. Adesso stiamo cominciando a raccogliere i primi i frutti maturi, così da poter mettere in campo gli interventi utili al restauro dei beni indicati. Nelle prossime settimane, integreremo l'elenco dei beni, dei lavori e dei siti che potranno essere finanziati attraverso la misura dell'Art Bonus. Voglio ringraziare tutti i donatori, le aziende municipalizzate e chi ci ha creduto sin dall'inizio, scommettendo insieme a noi, penso al gruppo editoriale che ci ha donato il primo spot per l'Art bonus, Telebari, è grazie a tutti loro e a tutti i soggetti che decideranno di diventare "mecenati di Bari" che la nostra visione del recupero e della valorizzazione del patrimonio culturale cittadino si può trasformare oggi in progetti, cantieri e  restauri terminati".

 


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