martedì 3 gennaio 2017

L'assessora Bottalico sulla vicenda del ragazzo disabile aggredito in un centro socio-educativo

Quanto riportato oggi da alcune testate giornalistiche è un episodio che, se confermato dagli inquirenti, sarebbe gravissimo. I centri diurni riabilitativi, ubicati su tutto il territorio regionale, sono strutture ideate per accogliere al meglio le persone disabili e gli anziani over 65, e supportare così le famiglie nell'impegno di cura. Confidiamo dunque nella massima celerità delle indagini per conoscere la verità dei fatti e individuare i responsabili.

È bene però chiarire che non si tratta di un appalto di servizi del Comune di Bari, e che tutti i centri privati in possesso dei requisiti previsti dal regolamento regionale, indipendentemente dalla loro ubicazione nei Comuni pugliesi, si accreditano direttamente sulla piattaforma informatica regionale (Catalogo dell'offerta).

I cittadini possono accedere ai centri diurni riabilitativi facendo richiesta dei buoni di servizio erogati dalla Regione, una sorta di voucher riconosciuti all'utente ad integrazione del costo del servizio stabilito in base al reddito ISEE.

Va inoltre sottolineato che è l'utente a scegliere la struttura di proprio gradimento tra quelle iscritte nel Catalogo dell'offerta regionale.

Da ieri, in ogni caso, sono in contatto con la famiglia del ragazzo coinvolto in questa vicenda a cui ho garantito la piena disponibilità dell'amministrazione comunale, d'intesa con il Comune di Modugno che ha accompagnato fino ad ora il nucleo familiare.

Ho anche sentito l'assessore regionale al Welfare come pure il mio omologo di Modugno, ed è nostra intenzione seguire con la massima attenzione l'andamento delle indagini, sull'attività del centro ubicato nel territorio del Comune di Bari, affinché si possano adottare tutte le misure necessarie a tutela degli utenti, fino alla eventuale revoca dell'accreditamento da parte della Regione.


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