martedì 21 febbraio 2017

Architettura e Paesaggio della Slovenia e del Trentino a confronto nella terza mostra di architettura e paesaggio della Cattedra Adalberto Libera

INTORNO A LIBERA. ARCHITETTURA PER LA MODERNITÀ
Architettura e Paesaggio della Slovenia e del Trentino a confronto nella terza mostra di architettura e paesaggio della Cattedra Adalberto Libera
Ana Kučan, Luca Javornik, StudioAKKA di Lubiana, e gli architetti Willy Schweizer e Maria Grazia Piazzetta del Primiero

L'inaugurazione si terrà mercoledì prossimo, 22 febbraio alle 17.30 a Palazzo Firmian (Spazio Trento UniCredit, Via Galilei 1) e rimarrà aperta e visitabile gratuitamente per un mese. L'esposizione è promossa dal Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica dell'Università di Trento. Saranno presenti all'inaugurazione i protagonisti della mostra e l'architetto Mario Cucinella, Cattedra Libera 2017.

La mostra, ospitata nelle  stanze affrescate a piano terra del Palazzo Firmian a Trento, è divisa in due sezioni. Nella prima è riprodotta l'atmosfera prolifica dello studio dei due architetti del Primiero. Il visitatore è accolto da foto, disegni, schizzi, immagini di paesaggio, che narrano la passione di questo duo. La sala di destra è invece dedicata all'attività della Cattedra Libera e ne ripercorre l'anno di vita a passato, il 2016, nelle opere dei due protagonisti: Ana Kucan (Cattedra Libera 2016 e Premio Fare Paesaggio del Trentino 2016) e Luca Javornik a cui sono dedicati video e disegni di progetto, in un percorso che attraverso passaggi essenziali, cerca di far comprendere il fascino e la difficoltà del complesso mestiere di architetto e paesaggista, 

La mostra
Tra Lubiana e il Primiero all'apparenza non sembrano esserci collegamenti. Eppure il sottile filo dell'architettura e del paesaggio alpino tiene insieme due studi di progettisti con geografie e produzioni diverse, ma uniti da un rapporto comune con il contesto delle montagne e dei luoghi straordinari che ne emergono. Un dualismo che accende un confronto interessante e originale intorno al senso del progettare oggi, tra territori e culture che hanno grandi tradizioni e interessanti prospettive per una diversa crescita di qualità urbana e architettonica.
È con queste premesse che si apre la terza esposizione della Cattedra di eccellenza Adalberto Libera, dedicata allo studio sloveno di Ana Kučan e Luca Javornik (Cattedra Libera 2016) e, come consuetudine per valorizzare esperienze locali, al duo di architetti trentini Willy Schweizer e Maria Grazia Piazzetta, che nel Primiero, da diversi anni hanno svolto e svolgono la loro attività di progettisti. 
Lo spazio dei due studi è condiviso con alcuni disegni e fotografie inedite dello stesso Adalberto Libera, in parte forniti dall'archivio del Mart di Rovereto. L'idea è quella di proporre un confronto sulla continuità del pensiero modernista nell'architettura e nel paesaggio, a partire dalle opere di un grande maestro trentino quale è stato Libera. 
La scelta di far incrociare le traiettorie del costruire nel paesaggio trentino, con le esperienze nazionali ed internazionali dei protagonisti di Cattedra Libera è rivolta in particolare agli allievi dei corsi di progettazione dell'Università, agli architetti, nonché ad artigiani, amministratori, ai cittadini, con l'intento di far comprendere il fascino intatto e le sfide ancora aperte del lavoro del progettista oggi, nelle sue diverse opportunità e dimensioni. «La mostra - spiega il responsabile scientifico della Cattedra Libera, Pino Scaglione - prova a ripercorrere momenti pregnanti della storia recente del rapporto tra architettura e paesaggio in Trentino. Attraversa la lunga e militante esperienza degli architetti Schweizer e Piazzetta, che nel Primiero, dai loro esordi ad oggi, hanno prodotto molte opere in un contesto culturale particolare, sposando l'idea di interpretare i luoghi, la storia, la memoria, senza rinunciare al contemporaneo, radicando il significato del senso civile e simbolico dell'architettura come principio di emancipazione e legame con la tradizione, dei suoi collegamenti con la modernità dentro un paesaggio così particolare come quello ai piedi delle Dolomiti del Primiero. In questo "gioco sapiente" dell'architettura contemporanea si chiude e si apre un interessante circuito di sperimentazioni sul progetto, che ha visto coinvolta da sempre - in Italia e nel Trentino - l'attività di maestri come Adalberto Libera e Fortunato Depero, i quali, dalla dimensione dell'edificio e del paesaggio si sono spinti fino a quella del prodotto artigianale/industriale, anche attraverso il design e nel confronto con altre discipline, nel dialogo con gli artisti, i luoghi e i contesti particolari delle Alpi».

Con il patrocinio di:
Comune di Villa Lagarina, Università degli Studi di Trento, Mart museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto

Con il supporto di:
Autostrada del Brennero, Ordine degli Architetti, Paesaggisti, Pianificatori della Provincia di Trento, Associazione Artigiani della Provincia di Trento, UniCredit






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